Assicurazione professionale: novità e proposte che coinvolgono la professione forense

assicurazione professionale

Con la riforma delle professioni, caratterizzata dal DPR n. 137 del 7 agosto 2012, sono diventate obbligatorie tutta una serie di nuove regole. Novità importanti hanno coinvolto soprattutto le ‘professionisti ordinistiche’, ovvero quelle attività legate alla presenza di un Ordine.

Fra gli obblighi imposti, dal 15 agosto 2013 è scattato quello relativo alla sottoscrizione di un’assicurazione RC professionale. Ad essere coinvolta, fra le altre è la categoria degli avvocati.
L’obbligo, per chi esercita la professione forense, è parte integrante della legge professionale forense, che all’art. 12 sottolinea il vincolo per “l’avvocato, l’associazione o la società fra professionisti” di “stipulare, autonomamente o anche per il tramite di convenzioni sottoscritte dal CNF, da ordini territoriali, associazioni ed enti previdenziali forensi, polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione, compresa quella per la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti”.

L’avvocato tra l’altro deve rendere noti al proprio cliente gli elementi fondamentali che caratterizzano la polizza assicurativa sottoscritta.

Sull’avvocato o la società di professionisti pesa anche l’obbligo di sottoscrivere “apposita polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti in conseguenza dell’attività svolta nell’esercizio della professione anche fuori dei locali dello studio legale, anche in qualità di sostituto o di collaboratore esterno occasionale”.

Per entrare definitivamente in vigore la nuova norma a carico degli avvocati necessita però della determinazione da parte del Ministero della Giustizia, che dovrà necessariamente confrontarsi con il Consiglio nazionale forense, delle condizioni basilari al pari dei “massimali minimi di polizza”, come prevede la “Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense” al già citato art.12.

Entrando un po’ più nel merito è dato di sapere che l’assicurazione dovrà coprire i danni derivanti dall’esercizio della professione stessa.
L’assicurazione di norma non copre i danni arrecati nel periodo precedente alla sottoscrizione, o nel caso in cui l’avvocato fosse stato sospeso dall’albo. In realtà, se fatta una specifica richiesta, è possibile sottoscrivere una polizza in regime ‘claims made’ ovvero con una garanzia di retroattività e quindi copertura di eventi occorsi all’assicurato nel periodo precedente alla sottoscrizione stessa.

Abbinato ai documenti della polizza viene consegnato un questionario, che l’avvocato dovrà leggere con estrema attenzione e compilare adeguatamente, rispondendo con informazioni veritiere e corrette. Nel caso il questionario presentasse informazioni fasulle al momento del risarcimento la compagnia potrà avvalersi del diritto di non pagare quanto dovuto.

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