Informazioni omogenee sulle dipendenze da gioco

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La raccolta “vera” dei dati relativi alla dipendenza dal gioco d’azzardo e dal giocare nei casino online non sarà sicuramente un “gioco da nulla”.

Saranno studi e ricerche impegnative perché il gioco corre su tanti fili, sulla rete terrestre quella delle “famigerata macchinette” per intenderci, ma ancora più pericolosamente corre sull’online e qui tutti i monitoraggi, i sondaggi e le ricerche sono assai complicate e si capisce perfettamente il perché. In più la tecnologia, sotto questo punto di vista, certamente non aiuta, in quanto la generazione più giovane è in possesso di strumenti innovativi, come lo smartphone per fare un esempio, che sono difficilmente controllabili.
Ma a parte questa premessa, bisogna assolutamente che il Governo faccia compiere dall’Osservatorio preposto a questo, quegli studi che dovranno portare ad informazioni relative “all’importanza” che è riuscita a raggiungere la dipendenza dall’abuso di gioco sul nostro territorio e si è assolutamente certi che l’Osservatorio farà pervenire informazioni dettagliate, per quanto possibile in questo settore così sempre in evoluzione. Ma, sopratutto, l’Osservatorio farà pervenire informazioni omogenee e reali su ciò che accade nel mondo del gioco d’azzardo e di chi ne è coinvolto.

È altrettanto ovvio, quindi, che la parte politica voglia sollecitare il Governo ad affrontare il problema del gioco problematico e compulsivo, sempre più presente nella nostra penisola, con estrema attenzione dal momento che questi fenomeni una volta che si sono consolidati costituiscono un danno grave per la salute personale del cittadino, ma hanno sempre ripercussioni anche sul piano della salute pubblica. A questa sollecitazione viene risposto, in prima battuta, che le questioni attinenti questa crescente diffusione del gioco d’azzardo, particolarmente tra coloro che sono studenti, vengono affrontate assolutamente in modo serio anche a livello internazionale relativamente alla rete web, canale che soffre del medesimo problema dell’abuso del gioco.

L’Osservatorio che è stato istituito quest’anno e che si è insediato nello scorso mese di aprile, ha preso in esame la diffusione del gioco d’azzardo ed il fenomeno della dipendenza grave, ma innanzitutto, deve segnalare che i risultati di diversi studi epidemiologici su questa problematica spesso sono assai discordanti alla luce dell’attuale “assenza di un flusso sia nazionale specifico sia di criteri certificati per la definizione del caso”. Il “lavoro” dell’Osservatorio, quindi, risulta assai difficoltoso e complicato perché imperniato su diverse valutazioni di cui manca però il riscontro.
Sono state analizzate le metodologie ed i risultati degli studi di popolazione disponibile in tema di gioco d’azzardo e, particolarmente, sono stati utilizzati i risultati di questi progetti: IPSAD, Italian Population survey nel quale è intervenuta anche la valutazione dell’Istat che utilizza le metodologie dell’Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, ed anche il progetto ESPAD, European School Survey, che riguarda 39 Paesi europei e che ha come obbiettivo la raccolta di dati relativi alla popolazione scolastica, includendo una sezione specifica sul gioco d’azzardo.

Bisogna segnalare che il sistema di sorveglianza nazionale sul disturbo dal gioco d’azzardo, è un progetto diretto anche a sperimentare un sistema di sorveglianza per assumere elementi conoscitivi, correttivi e strutturali da poter utilizzare nella prevenzione e nella cura del gioco d’azzardo problematico e questo fornirà un’intera panoramica dei servizi esistenti sul territorio italiano relativi sia al sistema sanitario nazionale che al privato sociale e fornirà una base per indicare gli strumenti e gli interventi più efficaci da porre in atto proprio contro il gioco d’azzardo patologico.

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